Attivita'
Giovaninfesta 2009
Anche quest'anno, il 1° maggio, i giovani di Grotte hanno partecipato con tanto entusiasmo al Giovaninfesta organizzato dall' Ufficio Diocesano per la Pastorale Giovanile.

La manifestazione, si è svolta ad Agrigento, città scelta per ricordare il venticinquesimo anniversario del Giovaninfesta.
Il tema di quest'anno è stato: "Ascoltalo, riconoscilo, poi va' e Annuncialo"
La giornata è stata divisa in due grandi momenti; nella mattinata tutti i gruppi proveninti dai vari paesi della provincia, sono stati assegnati in cinque Chiesa del Capoluogo, dovè abbiamo ascoltato la Catechesi e le testimonianze di fede. Nel pomeriggio, ci siamo incontrati tutti in piazza Stazione per un momento di animazione musicale ed infine una liturgia sull' Ascolto.
Entusiasmante è stata per tutti la presenza del nostro Arcivescovo Don Franco che per tutto il pomeriggio è rimasto insieme, e tra i giovani a portare tanta gioia e tanto amore per tutti noi.
vedi foto dell'avvenimento
Domenica delle Palme
Con la Domenica delle Palme o più propriamente Domenica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale celebrazione della Settimana Santa, nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, con i tormenti interiori, le sofferenze fisiche, i processi ingiusti, la salita al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura e infine la sua Risurrezione.

La Domenica delle Palme giunge quasi a conclusione del lungo periodo quaresimale, iniziato con il Mercoledì delle Ceneri e che per cinque liturgie domenicali, ha preparato la comunità dei cristiani, nella riflessione e penitenza, agli eventi drammatici della Settimana Santa, con la speranza e certezza della successiva Risurrezione di Cristo, vincitore della morte e del peccato, Salvatore del mondo e di ogni singola anima.
Dice il Vangelo di Matteo (21, 1-11) che questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria (9, 9) “Dite alla figlia di Sion; Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma”.
I discepoli fecero quanto richiesto e condotti i due animali, la mattina dopo li coprirono con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme.
Qui la folla numerosissima, radunata dalle voci dell’arrivo del Messia, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente rendevano onore a Gesù esclamando “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!”.
A questa festa che metteva in grande agitazione la città, partecipavano come in tutte le manifestazioni di gioia di questo mondo, i tanti fanciulli che correvano avanti al piccolo corteo agitando i rami, rispondendo a quanti domandavano “Chi è costui?”, “Questi è il profeta Gesù da Nazareth di Galilea”.
La maggiore considerazione che si ricava dal testo evangelico, è che Gesù fa il suo ingresso a Gerusalemme, sede del potere civile e religioso in Palestina, acclamato come solo ai re si faceva, a cavalcioni di un’asina.
Anche qust'anno, nel nostro paese, è stata rappresentata dal gruppo dei giudei, l'entrata trionfale a Gerusalemme di nostro Signore Gesù Cristo. La processione si è conclusa davanti la Chiesa Madre con la benedizione, fatta dal nostro arciprete, dei ramoscelli di ulivo e delle palme, subito dopo il corteo di fedeli è entrato in chiesa per la celebrazione della Santa Messa.
vedi foto dell'avvenimento
Festa di Sant'Antonio Abate
Dopo molti anni, si riaccende la tradizione.
Sabato 17 gennaio 2009, si è ripristinata la festa di Sant'Antonio Abate. La realizzazione è stata frutto della collaborazione dell' Amministrazione Comunale, dell'Unità Pastorale di Grotte, dell'Associazione Humus e dell' A.C.S.D. S.Antonio

La Santa Messa per la ricorrenza del Santo, celebrata presso la Chiesa Madre, a cui hanno partecipato tantissimi fedeli, è stata preceduta da un triduo, animato dalle parrocchie dell' Unità Pastorale.
Durante la Solenne Celebrazione Eucaristica, l'Arciprete Don Giovanni Castronovo ha benedetto il pane devozionale portato dai fedeli. Ad attendere fuori, c'erano decine di persone che con una moltitudine di animali di razze diverse, dal pesciolino rosso al cavallo, aspettavano la loro benedizione. Grande la gioia, di tutta la popolazione, nel vedere quella nomerosissima presenza di fedeli e di tantissimi bambini e adulti che con i propri animali hanno partecipato alla ricorrenza.
Sulla piazzetta Marconi, tutti i presenti hanno potuto degustare i prodotti tipici della tradizione per la festa di Sant'Antonio
Ad allietare la serata, con musica, balli e colori è stata l' Associazione FolKoristica "Herbessus".
vedi foto dell'avvenimento
Visita delle coppie di sposi al presepe vivente di Montallegro
Sabato 3 Gennaio 2009, in occasione del Santo Natale, come di consueto, il gruppo delle coppie di sposi, sia della parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo sia della Chiesa Madre ha organizzato un pomeriggio di fratellanza andando a vedere il presepe vivente a Montallegro.

Dopo aver visto tale presepe, la sereta, si è conclusa con un momento di agape in una pizzeria del paese.
Festa dell' Immacolata Concezione
L' 8 Dicembre 2008, si è celebrata la festa dell' Immacolata Concezione di Maria, cioè la festa della madre di Gesù, che prescelta da Dio, è stata concepita senza peccato e, per questo, è la piena di grazie.

Maria ha saputo accogliere questo dono immenso, rispondendo al Signore con molta disponibilità. << Rallegrati, Maria >> dice l' Angelo a Maria, a nome di Dio.
E' il saluto che Gesù rivolge anche a ognuno di noi oggi: << Sii nella gioia,...perchè io ti amo e desidero la tua felicità >>..
La processione dell' Immacolata è stata preceduta da nove giorni di preghiera, animati dai vari gruppi pastorali esistenti nell' unità parrocchiale del paese.
La processione dell'antico simulacro della Madonna, con a capo l' Arciprete Don Giovanni Castronovo e i sacerdoti dell' Unita' Pastorale, Don Gioacchino Scimè e Don Gaspare Sutera, ha percorso un nuovo tragitto per le vie del paese.
Alla processione, oltre alla massiccia presenza dei fedeli, erano presenti anche le autorità civili e militari.
vedi foto dell'avvenimento
Festeggiamenti in Onore di Santa Venera V. M. - Patrona di Grotte
Il 14 Novembre 2008, dopo oltre 50 anni, per volere del nuovo Arciprete Don Giovanni Castronovo in collaborazione con il comune di Grotte, si è festeggiata la Santa Patrona.

I Festeggiamenti per la ricorrenza della Traslazione di Santa Venera, si sono divisi in un triduo e la giornata conclusiva con la S.Messa e la Processione della Santa per le Vie del Paese. Massiccia è stata la presenza dei fedeli, soprattutto per la processione ai quali hanno partecipato tutte le autorità religiose, civili e militari del paese.
Santa Venera, detta anche Veneranda o Venerina, è venerata come santa martire della Chiesa cattolica. Secondo la tradizione e la leggenda devozionale, sarebbe nata ad Aci Xifhonia (odierna Acireale) il Venerdì Santo dell’ anno 100 d.C., figlia di due nobili cristiani della Gallia, Agatone e Ippolita, che vollero chiamarla Venera in ricordo del fortunato giorno alla dea romana. Il padre, temendo che il nome fosse confuso con quello di Venere, lo modificò in Veneranda e a loro volta i greci del luogo, ispirandosi agli ebrei, lo modificarono in Parasceve.
Fin da ragazza Venera, come narrano il Breviario siculo e il Menologio greco, si consacrò al Signore, studiò la Bibbia e le vite dei martiri e, dopo la morte dei genitori, si sarebbe dedicata per dieci anni all’assistenza dei poveri e dei malati. Poi seguendo la sua vocazione, vendette tutti i beni distribuendone il ricavato ai poveri e cominciò a predicare il messaggio evangelico in Sicilia e poi in Campania e in Calabria. Mentre usciva dalla città di Locri per andare verso Roma, fu convocata e arrestata dal prefetto Antonio, il quale avrebbe cercato di ricondurla alla religione romana, prima con inviti, addirittura offrendole di sposarla, e poi con atroci torture: le fece porre in capo un elmo di ferro rovente, ordinò di condurla in aperta campagna inchiodandone mani e piedi in forma di croce sul terreno, di percuoterla aspramente e di porle infine sul petto un grosso macigno. Ogni volta il Signore la risanava o la liberava mentre gli aguzzini si convertivano. Il prefetto, naturalmente, ordinò di decapitare tutti i soldati per poi sottoporla a nuove sevizie: fece preparare una grande caldaia piena di pece, olio e zolfo, ordinò di accendere e alimentare sotto di essa un fuoco per sette giorni di seguito in modo da atterrire la vergine indomabile. Ma anche questa minaccia cadde nel vuoto. Allora Antonio la fece gettare nella caldaia. Tornato il giorno dopo, si accorse stupito che la santa era illesa. Il prefetto disse: “Operano tanto le tue magie che neppure il fuoco ti tocca?”. Lei rispose: “Avanzati e vedrai”. E siccome il prefetto non osava avvicinarsi, Venera raccolse con la mano una manciata di quel miscuglio ardente gettandolo verso il volto del persecutore che ne rimase accecato, ovviamente l’episodio si conclude con la guarigione del prefetto che si converte al cristianesimo e la lascia libera.
Percorse quasi tutte le provincie della Magna Grecia convertendo molti pagani; finché un giorno viene condotta dal deposta della Magna Grecia, di nome Temio. Anche in questo episodio si accavallano torture atroci, come quella del taglio delle mammelle, fino al gran finale del drago che Venera fa svanire con un segno di croce tra sibili spaventosi. Anche Temio naturalmente si converte. Infine Venera si trasferisce nella Gallia dove subisce l’ultimo martirio ad opera del preside Ascelpio che la condanna a una serie di nuovi tormenti dai quali esce costantemente illesa: finché viene condannata alla decapitazione. Ma prima di morire chiede ai suoi persecutori di essere condotta al tempio di Apollo che riesce a demolire con una semplice preghiera.
Percorse quasi tutte le provincie della Magna Grecia convertendo molti pagani; finché un giorno viene condotta dal deposta della Magna Grecia, di nome Temio. Anche in questo episodio si accavallano torture atroci, come quella del taglio delle mammelle, fino al gran finale del drago che Venera fa svanire con un segno di croce tra sibili spaventosi. Anche Temio naturalmente si converte. Infine Venera si trasferisce nella Gallia dove subisce l’ultimo martirio ad opera del preside Ascelpio che la condanna a una serie di nuovi tormenti dai quali esce costantemente illesa: finché viene condannata alla decapitazione. Ma prima di morire chiede ai suoi persecutori di essere condotta al tempio di Apollo che riesce a demolire con una semplice preghiera.
38 Anniversario della traslazione dei resti mortali di Padre Vinti nella Chiesa Madre
Il 07 novembre 2008, la comunità di Grotte ha celebrato il 38 anniversario della traslazione dei resti mortali del servo di Dio, Padre Michele Arcangelo Vinti dal cimitero nella chiesa madre, avvenuta il 7 Novembre 1970.
In quel giorno le spoglie mortali del sacerdote P. Vinti sono state definitivamente tumulate nella cappella del rosario della chiesa madre di Grotte. Il corteo ha avuto inizio alle ore 16:00, migliaia di grottesi e forestieri hanno voluto accompagnare con tanta devozione i resti mortali dell’umile sacerdote P. Vinti amante della bontà e della carità.
Volendo fare un breve profilo di P. Vinti potremmo dire che fu un sacerdote innamorato dell’Eucarestia, della Madonna e delle Anime del Purgatorio. Egli amava passare ore ed ore davanti a Gesù Eucarestia, presenza reale, intrecciando un fitto dialogo, parlando a tu per tu con Gesù per implorare le grazie per tutte quelle persone che si raccomandavano a lui nella preghiera.
È una grazia del Signore aver donato al popolo di Grotte un sacerdote Santo. I grottesi devono essere fieri e entusiasti anche perché nella loro Chiesa Madre riposano le spoglie mortali di un sacerdote che ha saputo testimoniare con la sua vita ciò che celebrava nel sacramento, poiché ci credeva veramente. La sua spiritualità era semplice ma profonda.
Anche se non ha scritto libri, fondato opere sociali e religiose ha dato se stesso alle anime che ha curato con dedizione per amare ben 21 anni, amministrando i sacramenti senza risparmiare la sua gracile persona. Ha lasciato il profumo delle sue virtù, della sua purezza e della sua offerta totale scrivendo con la sua vita le più belle pagine di una spiritualità sacerdotale alta, degna di essere ricordata.
Lettera Pastorale per l'anno dell'ascolto
Mercoledì 23 ottobre 2008, a Racalmuto si è tenuto l'incontro SOP (Scuole Operatori Pastorali) per gli Operatori Pastorali della Forania.

Il Rev.Mo Sac. Luigi Mazzocchio ha relazionato la Lettera Pastorale (vedi a fianco) di S.E. Mons. Arc. Francesco Montenegro, focalizzando l'attenzione sui tre aspetti importanti che vengono menzionati nella lettera: 1) l'analisi della storia che ci lasciamo alle spallle; 2) il discernimento sul presente e sulle sfide che lo riempiono; 3) le prospettive per il cammino che si apre davanti a noi.
I vari argomenti della lettera e le varie analisi, verrano discusse nei prossimi incontri gia previsti nel Calendario Diocesano
Come fare l'analisi - scheda 02
Convegno Regionale di Mariologia
Venerdì 17 ottobre 2008, presso il Cine Teatro "A.Liotta", si è tenuto il 1° Convegno Regionale di Mariologia.
Il Convegno è stato organizzato dall' Associazione Bioeticisti Italiani di Agrigento ed ha avuto come titolo "La Madre di Dio nella Lumen Gentium del Concilio Vaticano II". I ralatori erano: Don Baldo Reina, Mons. Giuseppe Di Marco, la Prof.ssa Giuseppina Sansone, il Dott. Nino Barraco, la Prof.ssa Antonella Montalbano, Don Giuseppe Alcamo, il Prof. Domenico Pisano e Don Vincenzo Lombino. Inoltre ricordiamo gli interventi fuori programma di Don Gaspare Sutera e del Prof. Nino Agnello che ha letto alcune delle sue poesie riportate nel libro "Ancilla Domine". Il moderatore del convegno è stato il Prof. Vincenzo Di Natali.
Il saluto di benvenuto ai relatori e a tutti coloro che hanno seguito il convegno, provenienti da vari paesi della provincia, è stato dato dall' Arciprete Don Giovanni Castronovo ricordando che il mondo ha bisogno di Maria, di conoscere il suo messaggio d'amore, di amare e seguire il suo esempio. Inoltre hanno salutato e ringraziato i presenti, il Presidente del Consiglio Comunale Avv. Angelo Collura ed l'Assessore alla Cultura Prof. Domenico Criminisi.
La giornata si è conclusa, in Chiesa Madre, con la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento.
Accoglienza del Nuovo Arciprete Don Giovanni Castronovo
Sabato 4 ottobre 2008, la comunita' di Grotte, ha avuto la gioia di aver accolto e festeggiato il nuovo Arciprete Don Giovanni Castronovo, nonchè coordinatore dell'Unita' Pastorale di Grotte.
L'accoglienza per il nuovo Arciprete è stata animata dalle bande musicali e dai gruppi folkoristici del paese.
La celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Vicario Generale Don Salvatore Muratore, concelebrata dai collaboratori dell' unità pastorale Don Gioacchimo Scimè e Don Gaspare Sutera, dal Mons. Can. Calogero Castronovo, dall'Arciprete di Caltabellotta Don Giuseppe Costanza, dall'Arciprete di Santa Elisabbetta Don Calogero Morgante e da Don Paolo Morreale. Inoltre erano presenti i diaconi Vincenzo Alaimo e Mario Chiara ed infine il seminarista Dario Morreale. La celebrazione, a cui ha partecipato tutta la comunita' del paese, e stata animata dalla corale interparrocchiale. Altresi erano presenti le autorita' civili e militari.
Consacrazione dell'altare della Chiesa San Rocco
Domenica 5 ottobre 2008, presso la Chiesa San Rocco è stata celebrata la Consacrazione dell'altare nonchè la dedicazione al Santo Patrono della parrocchia.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo della diocesi di Agrigento, concelebrata da Don Gaspare Sutera e dal Mons. Can. Calogero Castronovo. Presenti anche le autorita' civili e militari
Durante la celebrazione, la piccola chiesetta di San Rocco era gremita di fedeli, che nel momento dello scambio della pace, sotto indicazione dell'Arcivescovo, si sono scambiati gli auguri per festeggiare l'avvenimento, ricordando che siamo tutti un'unica famiglia e un unico altare a cui attingere nel ricevere il Signore.
Festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie - Fiera AgriArt 2008
Giovedì 18 settembre 2008, sono iniziati i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie.
Dopo la Celebrazione Eucaristica, l'Arciprete Don Giovanni Castronovo insieme al Sindaco, il prefetto di Agrigento, il Presidente della Provincia e le autorità civili e militari si sono avviati verso la piazza A. Magnani dove è stata benedetta ed innaugurata l' 8° edizione della Fiera AgriArt.
Campo Scuola 2008
Anche quest’anno nella nostra parrocchia si è organizzato il Campo Scuola Estivo per gli adolescenti, dal 6 al 10 agosto presso la casa di spiritualità “Corradini” delle suore Colleggine sita nel territorio tra Raffadali e Joppolo.
Al campo hanno partecipato quarantatre ragazzi e sono: Agnello Fedra, Agnello Giuliana,
Alongi Federica, Basta Alessandro, Basta Eleonora, Bertolino Angela, Boriceanu Andreea, Brucculeri Luca, Carlisi Alessia, Carlisi Calogero, Castelli Claudia, Castelli Davide, Castelli Gaspare, Castronovo Giorgia, Costanza Alessandra, Costanza Cristoforo, Costanza Ivana, Criminisi William, Cutaia Giorgia, Di Mino Calogero, Greco Salvatore, Iannello Filippo, Iannello Giuseppe, La Mendola Calogero, La Mendola Giuseppe, La Mendola Oriana, La Mendola Salvatore, La Paglia Gabriele, Mancuso Alessia, Mancuso Carmela, Marsala Alessandra, Morgante Calogero, Morgante Francesca, Palermo Claudia, Pilato Pietro, Polifemo Giuseppe, Salvaggio Oriana, Scarito Miriana, Serravillo Dario, Spitali Agnese, Vitello Chiara, Zaffuto Alida, Zucchetto Amanda.
Il campo, articolato da momenti di preghiera, risonanze, giochi e divertimenti vari, è stato animato da uno staff formato da : Monica Bellavia, Giuseppe La Mendola, Filippo La Mendola, Mariolina Spalanca, Giovanna Spalanca, Alice Napoli, Maria Di Mino e Calogero Catanese ed infine da due fantastiche cuoche, che hanno lavorato intensamente per garantire quattro pasti al giorno: Franca Ciccotto e Maria Spitali.
Il tema di quest’anno è stato: “ Corro per la via del Tuo Amore” che è lo slogan della 45° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni; con Gesù abbiamo percorso le strade dell’interiorità, delle relazioni con gli altri, del dono di sé, dell’affettività, dell’appartenenza sempre più viva e forte alla Chiesa scoprendo tutta la profondità a cui la nostra esistenza è chiamata per essere testimoni e missionari dell’amore di Dio.
Nel primo giorno abbiamo presentato ai ragazzi l’immagine del veliero che ha fatto da sfondo per tutta la durata del campo.
Abbiamo paragonato la nostra vita ad un veliero, composto da sei vele da aprire una ogni giorno in base al tema e tutti insieme ci siamo imbarcati per correre verso Dio.Il tema del primo giorno era: La bellezza di crescere. La bellezza è inutile se non ha niente da dire, se non ti fa sognare e vibrare il cuore, se non ti apre all’oltre. Il brano biblico esaminato è stato: “Il giovane ricco” (Mt. 19, 16-22). Nel pomeriggio, per la celebrazione, presieduta dal nostro parrocco Don Giovanni Castronovo, abbiamo discusso su tre brani biblici che parlavano del Si a Dio; il SI di Geremia (Ger 1, 4-10), il SI di Maria (Lc 1,26-28) e il SI di Pietro, Andrea Giacomo e Giovanni (Mc 1, 16-20). A fine giornata uno di noi ha aperto la prima vela del veliero: LA VELA DELLA CRESCITA
Il tema del secondo giorno era: La bellezza della vita interiore. La vita interiore è lo spazio per noi e per Dio. È il Luogo dove abitano i nostri pensieri, le decisioni, i sentimenti, insieme alle emozioni e alle paure più grandi che ci portiamo dentro, alle capacità personali e alle fragilità. Il brano biblico esaminato è stato: “La tempesta sedata” (Mc 4, 35-41). Nel pomeriggio abbiamo discusso sul brano biblico “ Il buon samaritano” (Lc 10, 25-37). A fine giornata abbiamo aperto due vele: LA VELA DELL’INTERIORITÁ e LA VELA DEL DONO DI SÉ.
Il tema del terzo giorno era: La bellezza delle relazioni. Un famoso mito del mondo classico racconta la storia di Narciso. Innamorato della propria immagine un giorno, specchiandosi in un fiume, cercò di abbracciare se stesso e nel tentativo si sbilanciò, cadde nell’acqua e morì affogato. Una vita senza relazioni è una vita passata davanti allo specchio. Quando nasce in noi l’esigenza di mettersi in discussione perché ogni relazione che viviamo diventi “vera e bella”, siamo finalmente giunti al posto delle relazioni. Il brano biblico esaminato è stato: “Simone e la peccatrice” (Lc 7, 36-50). Nel pomeriggio abbiamo celebrato la liturgia penitenziale, presieduta dal nostro parroco Don Giovanni Castronovo. Tutti ne abbiamo fatto tesoro per riconciliarci con Dio e i fratelli. A fine giornata un ragazzo ha aperto LA VELA DELLE RELAZIONI, scambiandoci un gesto di pace, segno della bellezza di ricevere relazioni nuove e vere che nascono dal perdono di Cristo.
Il tema del quarto giorno era: La bellezza dell’amore vero. Uno dei porti più belli e importanti in cui fermarsi è il porto dell’Amore Vero.
L’amore: non è quello superficiale o egoista, ma quello che comprende il dono della propria vita per l’altro. Questo amore è sacrificio, è mistero, è un bel viaggio con tanti ostacoli da superare, primo tra tutti (e, a pensarci bene, unico) l’egoismo che porta a ripiegarsi su se stessi.
Il brano biblico esaminato è stato: “Il sogno di Giuseppe” (Mt 1, 18-25).
Subito dopo pranzo abbiamo avuto un dono graditissimo, “la presenza di S. E. Mons. Francesco Montenegro”.
Il quale ci ha lasciato un messaggio: “Tutti possiamo fare tutto” esortandoci a memorizzare per tutta la vita un verbo importante “IO POSSO”. I ragazzi hanno preso questo messaggio come un impegno quotidiano e ne hanno fatto tesoro nei giorni seguenti.
Nel pomeriggio c’è stato il laboratorio musicale, dove i ragazzi hanno ascoltato quattro canzoni che parlano di Amore, di Vita e di Corpo, da questi tre elementi dipende la bellezza di un amore ricevuto e donato, per individuare l’idea di amore che ha la realtà di oggi.
La giornata si è conclusa con la veglia il cui tema era: La bellezza di amare con i gesti di Gesù. Abbiamo cercato di capire l’Amore come servizio (Gv 13, 1–5. 12-15); l’Amore come relazione (Lc 22, 14-16. 19-20); l’Amore come missione (Mc 15,24-27. 33-39). Anche in questo giorno abbiamo aperto un’ atra vela: LA VELA DELL’AMORE VERO, dove l’amore riconosciuto e sperimentato diventa missione, annuncio di vita da portare a tutti.
Il tema dell’ultimo giorno era: La bellezza di essere Chiesa. C’è ancora una vela da spiegare, una vela che Dio ha inventato perché non fossimo soli a compiere la traversata della vita. È la Vela dell’essere Chiesa, un corpo solo riuniti nel nome di Gesù. Dio, infatti, ha mandato il suo Figlio per guidare alla meta tutti coloro che affrontano il viaggio della vita nel suo nome. Gesù dà la forza ai naviganti facendosi PANE e VINO, dà il coraggio con il dono del suo SPIRITO, dà la speranza restando sempre in mezzo a noi. Proprio per questo la riflessione biblica della mattina è stata quella “della Comunità degli Atti degli Apostoli” (Atti 2, 42-48). Il campo si è concluso nel pomeriggio con la celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro parroco Sac. Giovanni Castronovo il quale nell’omelia dopo aver riflettuto brillantemente sulla liturgia del giorno, ha esortato i ragazzi a non terminare il viaggio in questo splendido veliero al campo scuola ma anzi di continuare a navigare tornando a casa, in parrocchia, a scuola, tra gli amici e soprattutto ognuno nella propria via. I ragazzi detto ciò subito dopo la celebrazione, durante il rinfresco, offerto dai genitori, pensavano già a cosa potere fare in parrocchia e a chi poter fare salire in barca con loro, il messaggio del nostro parroco ha scosso il cuore di questi ragazzi. Alla fine della celebrazione, il sacerdote ha aperto l’ ultima vela: LA VELA DELL’ESSERE CHIESA. Allora il nostro veliero, aperte tutte le sue vele, corre per la via dell’Amore.Giovaniinfesta 2008
Come ogni anno per il 1° maggio la Diocesi di Agrigento ha organizzato il Giovaninfesta, e la nostra parrocchia B.M.V. Del Monte Carmelo ha partecipato con tanto entusiasmo.
Quest'anno è stato a Montevago, un'accoglienza e un'organizzazione straordinaria.
Il tema di quest'anno è stato: Questa è la nostra fede: l'annuncio a te.
Da Grotte sono partiti tre autobus dei quali uno della nostra parrocchia, con 54 giovani compresi gli accompagnatori.
È stata una giornata indimenticabile che ha fatto crescere i ragazzi nella fede e nella solidarietà.
Campo Scuola 2007
Nel mese di Agosto, nei cinque giorni che vanno dal 22 al 26, presso la casa di spiritualità “Corradini” delle suore Colleggine sita nel territorio tra Raffadali e Joppolo, è stato organizzato il Campo Scuola Estivo degli adolescenti appartenenti alla Parrocchia B.M.V. Del Monte Carmelo.
Infatti, sono stati invitati a partecipare, tutti i ragazzi del catechismo di un'età compresa tra i 12 e i 15 anni.
Questa iniziativa, è stata subito accolta e appoggiata dal nostro parroco, Padre Giovanni Castronovo che, sia nei preparativi che nella durata di tutto il Campo Vocazionale, ci ha affiancati ed aiutati nel raggiungimento dei nostri obiettivi.
Il campo, a cui hanno partecipato quaranta ragazzi, articolato da momenti di preghiera, riflessioni, gioco e divertimenti vari, è stato animato da uno staff formato da: Monica Bellavia, Filippo La Mendola, Giuseppe La Mendola, Mariolina Spalanca, Giovanna Spalanca, Clara Iannello ed infine da due fantastiche cuoche, che hanno lavorato intensamente per garantire quattro pasti al giorno, che sono Assunta Agnello e Franca Ciccotto. A colorare il nostro campo, con l'offerta delle magliettine e dei cappellini che indossavamo tutti, è stata la GIOIELLERIA COSTANZA.
Il tema del campo di quest'anno era:”La tua vita per la sinfonia del Si” che è lo slogan della 44° Giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che ha fatto da sottofondo alle giornate che abbiamo vissuto.
“Sinfonia” che richiama il senso dell'armonia, dell'unità, della comunione che nasce da tanti “Si” a Dio pronunciati da uomini e donne, giovani e meno giovani che hanno fatto della loro vita un dono per tutti.
Ad accompagnarci in questa avventura è stata la storia di Giuseppe D'egitto (Gn 37-50).
insieme a lui abbiamo avuto modo di ripercorrere tutti quegli ambiti che quotidianamente ci troviamo a vivere: l'amore, il tradimento, i sogni e i progetti, il perdono, l'amicizia e la fraternità. In queste realtà abbiamo scoperto che accanto a noi c'è un Dio che cia ha scelti, ci ha rivestiti di doni e ci chiama a seguirlo per essere nella Chiesa un Suo strumento di unità e comunione.
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Giovaninfesta 2009
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SOP - Lettera Pastorale per l'anno dell'ascolto
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